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Dopo la morte di Diégo, agiamo per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie svizzere.

S Sonia Cristina Simões Rodrigues · CH

Firme (2.783)

Quante altre vite dovranno essere perse prima che vengano adottate misure di sicurezza concrete ed efficaci nelle stazioni ferroviarie svizzere?

 

Quando la sicurezza delle persone è in gioco, la tutela della vita umana deve prevalere su qualsiasi considerazione economica. È nostro dovere collettivo anteporre l’umanità al profitto e proteggere i nostri figli, i nostri cari e tutti gli utenti che possono trovarsi ad affrontare l’impensabile in qualsiasi momento nelle stazioni ferroviarie svizzere.

 

L’8 aprile 2026, mio figlio Diégo, che aveva appena compiuto 15 anni, è stato mortalmente investito da un treno presso la stazione di Allaman.

 

Si tratta di una tragedia profondamente ingiusta, anormale e insopportabile, che nessuna famiglia dovrebbe mai vivere. Diego era un ragazzo felice, pieno di vita, che voleva vivere e che meritava di vivere.

 

Rimanendo in silenzio, contribuiamo a banalizzare il pericolo e le morti ingiuste ed evitabili che si verificano in molte stazioni ferroviarie frequentate quotidianamente da migliaia di persone.

 

Oggi rifiutiamo che altre famiglie debbano affrontare lo stesso dolore. Per questo desideriamo portare all’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica i seguenti fatti.

 

In Svizzera, i treni InterRegio che collegano Zurigo e Ginevra si fermano soltanto nelle stazioni principali. Il loro passaggio ad alta velocità attraverso le stazioni in cui non effettuano fermata rappresenta un evidente pericolo per tutte le persone presenti sulle banchine.

 

Questi treni viaggiano a velocità comprese tra i 140 e i 160 km/h, passando talvolta a pochi metri — o persino a pochi centimetri — dai passeggeri in attesa.

 

Tuttavia, nella maggior parte delle stazioni, questi passaggi avvengono:

 

SENZA barriere di protezione,

 

SENZA presenza di personale,

 

SENZA annunci sonori che avvertano dell’arrivo improvviso, estremamente rapido e pericoloso dei treni InterRegio,

 

SENZA sistemi intelligenti di videosorveglianza in grado di rilevare comportamenti a rischio e consentire interventi preventivi.

 

Bambini, giovani, viaggiatori distratti o vulnerabili, persone non vedenti, anziani e persone con disabilità fisiche o visive rimangono costantemente esposti a un PERICOLO REALE ⚠️, rischiando di essere sorpresi e trascinati dal passaggio di un treno ad alta velocità.

 

Quali misure preventive efficaci sono oggi realmente in vigore?

 

La risposta è chiara: sono largamente insufficienti o addirittura inesistenti.

 

In un momento in cui la politica svizzera della mobilità 2026 incoraggia fortemente l’utilizzo dei trasporti pubblici per raggiungere ambiziosi obiettivi climatici e mentre il numero di viaggiatori continua ad aumentare, è indispensabile rafforzare senza indugio la sicurezza dei passeggeri.

 

La Confederazione Svizzera e le FFS si sono impegnate a garantire una rete ferroviaria efficiente e di qualità. Questo impegno non può essere credibile senza l’attuazione di adeguate misure di sicurezza.

 

Sebbene i macchinisti ricevano una formazione specifica per gestire lo stress e le situazioni di emergenza, rimangono prima di tutto esseri umani e spesso sviluppano gravi traumi psicologici a seguito di incidenti che coinvolgono persone. Lo stesso vale per le famiglie, gli amici, i parenti e i testimoni colpiti da tali tragedie.

 

Mio figlio maggiore, Kevin, di 20 anni, che utilizza quotidianamente le stazioni ferroviarie per motivi di studio, lavoro e vita privata, aveva parlato di questo problema solo pochi giorni prima della tragedia che è costata la vita a suo fratello.

 

In questo contesto, chiediamo alle FFS, alla Confederazione e alle autorità cantonali di adottare IMMEDIATAMENTE misure concrete di sicurezza ⚠️, tra cui:

 

• Installazione di barriere di sicurezza in tutte le stazioni ferroviarie.

 

• Presenza di personale nelle stazioni e mantenimento degli sportelli di assistenza (molte persone anziane non sanno più acquistare un biglietto del treno in formato digitale).

 

• Rafforzamento sostanziale della segnaletica visiva e sonora con annunci chiari e comprensibili ⚠️.

 

• Realizzazione di studi sulle velocità di transito nelle zone sensibili.

 

• Attuazione di campagne di prevenzione rivolte ai giovani (nelle scuole esiste educazione alla sicurezza stradale, ma molto meno sensibilizzazione sui rischi ferroviari ⚠️).

 

La Svizzera è un Paese moderno e la sicurezza delle sue stazioni deve essere adeguata alle realtà attuali.

 

Secondo l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), l’attraversamento dei binari da parte dei giovani rappresenta un problema noto. Nel 2024, dieci persone sono rimaste gravemente ferite e tredici hanno perso la vita dopo aver attraversato i binari ferroviari. Queste statistiche non includono i suicidi.

 

Ciò significa più di una persona uccisa al mese, escludendo i suicidi.

 

Le stazioni ferroviarie non devono diventare luoghi aperti al pericolo e alla morte.

 

In una società moderna, le infrastrutture devono evolversi per rispondere alle realtà attuali e all’imperativo di proteggere la vita umana.

 

Anche le persone psicologicamente fragili possono essere facilmente spinte al suicidio, e attualmente esistono poche misure concrete per impedirlo.

 

La nostra società evolve, e anche le nostre infrastrutture devono evolversi.

 

La sicurezza dei nostri figli e dei nostri cari deve diventare una PRIORITÀ ASSOLUTA ⚠️.

 

Diégo non tornerà, ma il suo nome può diventare il simbolo di un cambiamento necessario che possa salvare altre vite.

 

Firma questa petizione affinché nessun’altra famiglia debba mai vivere una simile tragedia.

 

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